Somministrazione del test

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22 settembre 2025

SALUTE RESPIRATORIA

Articolo

Test antigenico vs PCR meno fretta e più velocità

I test antigenici rapidi promettono risposte rapide, ma gli ospedali possono pagare un prezzo elevato per diagnosi mancate e falsa rassicurazione

Il contenuto presentato in questa pagina è destinato a scopi informativi e formativi. Sebbene sia disponibile a livello globale, può riflettere pratiche cliniche o considerazioni sul sistema sanitario specifiche di una determinata regione.

Nella lotta contro le infezioni respiratorie, una risposta rapida non è sempre corretta. I test antigenici rapidi (RAT) sono diventati popolari per i loro tempi di risposta rapidi e la facilità d'uso. Questi test possono rilevare proteine specifiche, note come antigeni, sulla superficie di un virus e fornire risultati in pochi minuti. Ma, secondo una recente recensione su Microorganisms,1 questa comodità ha un prezzo: l’accuratezza. E negli ospedali, questo compromesso può avere gravi conseguenze.

 

Julio Garcia-Rodriguez e colleghi hanno concentrato la loro ricerca su SARS-CoV-2, influenza A e B e RSV, tutti virus che possono causare malattie gravi e, nel caso di SARS-CoV-2 e dell'influenza, un elevato potenziale pandemico.

 

Una statistica principale dello studio era che a basse cariche virali, i RAT mostrano sensibilità inferiori al 30%. Oppure, in termini reali, 7 su 10 infezioni con basse cariche virali possono essere mancate. Si tratta senza dubbio di un motivo di preoccupazione quando il 20–30% dei pazienti che si presentano al pronto soccorso con infezioni respiratorie presenta basse cariche virali.1

 

Sensibilità critica

Il rilevamento precoce di infezioni a basso carico virale è il punto in cui i RAT presentano prestazioni inferiori e dove la PCR si distingue. Le cariche virali variano in base allo stadio della malattia, allo stato vaccinale, alla qualità del campione e alle varianti virali che influenzano il numero e il tipo di antigeni presentati. A differenza dei RAT, la PCR multi-bersaglio può rilevare più parti del codice genetico del virus, mantenendo prestazioni anche a bassi livelli comuni nella pratica clinica.

 

Una metanalisi di grandi dimensioni ha rilevato che i RAT al punto di cura individuavano SARS-CoV-2 con una sensibilità di appena il 70,6%, mancando quasi un terzo dei casi.2 Al contrario, i test molecolari al punto di cura hanno raggiunto una sensibilità del 92,8%.2 Per l’influenza, un altro studio ha mostrato che i RAT hanno rilevato solo il 54,4% dei casi di influenza A e il 53,2% dei casi di influenza B3, un risultato di poco superiore al lancio di una moneta per un virus che la maggior parte degli esperti di malattie infettive classifica come un rischio pandemico di primo piano.

 

Garcia-Rodriguez et al. citano dati che mostrano che i test PCR al punto di cura (utilizzando il sistema GeneXpert®) raggiungono sensibilità del 97,2% per SARS-CoV-2 e superiori al 95% per influenza A e B e RSV.1

 

Effetti a catena

I risultati di Garcia-Rodriguez e colleghi spiegano perché le linee guida europee si basano in gran parte sulla PCR e non sui test antigenici per le infezioni respiratorie in contesti di assistenza primaria. Le infezioni non rilevate implicano finestre di trattamento mancate, esiti peggiori per i/le pazienti e una maggiore diffusione. L'identificazione precoce è fondamentale per frenare la trasmissione, soprattutto negli ospedali, dove un singolo caso può diffondersi e causare un focolaio nosocomiale.

 

Oltre al rischio clinico, l'utilizzo di test a bassa sensibilità può comportare un aumento del carico di lavoro dovuto alla necessità di ripetere i test. I risultati di uno studio su più di 263.000 pazienti testati per SARS-CoV-2 e influenza hanno dimostrato che coloro che inizialmente si sono sottoposti a un test antigenico avevano una probabilità oltre quattro volte superiore di sottoporsi a test aggiuntivi nello stesso giorno rispetto a coloro che avevano iniziato con test PCR molecolari.4 Questo significa più tempo, più impegno da parte del personale, più attrezzature e potenziali ritardi nelle cure efficaci.

 

Nella diagnostica respiratoria, la velocità senza accuratezza mette a rischio la sicurezza dei/delle pazienti, favorisce la trasmissione e spreca risorse. Affinché i sistemi sanitari restino saldi di fronte alle minacce pandemiche incombenti, è essenziale disporre prontamente di strumenti diagnostici robusti e accurati. Nella lotta contro le infezioni respiratorie, una risposta rapida significa poco se è quella sbagliata.

Riferimenti bibliografici:

  1. Garcia-Rodriguez J, Janvier F, Kill C. Key Insights into Respiratory Virus Testing: Sensitivity and Clinical Implications. Microorganisms. 2025; 13(1):63. https://doi.org/10.3390/microorganisms13010063
  2. Fragkou PC, Moschopoulos CD, Dimopoulou D, et al. Performance of point-of care molecular and antigen-based tests for SARS-CoV-2: a living systematic review and meta-analysis. Clin Microbiol Infect. 2023; 29(3):291-301. doi:10.1016/j.cmi.2022.10.028
  3. Merckx J, Wali R, Schiller I, et al. Diagnostic Accuracy of Novel and Traditional Rapid Tests for Influenza Infection Compared with Reverse Transcriptase Polymerase Chain Reaction: A Systematic Review and Meta-analysis. Ann Intern Med. 2017;167(6):394-409. doi:10.7326/M17-0848
  4. Stockl, K.; Tucker, J.; Certa, J.; Beaubrun, A.; Schwebke, K. Use of Antigen and Molecular Testing for Coronavirus 2019 (SARS-CoV-2) among Patients with Influenza-Like Illness (ILI) in the Non-inpatient Setting. J. Mol. Diagn. 202325, S53 https://www.jmdjournal.org/article/S1525-1578(23)00249-0/pdf
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